ottobre 24, 2020     |
@ La posta degli amici

(1) SENTIERO DEGLI DEI - Il treno che mi riporta a casa impiega un'ora a percorrere il tratto su cui ho camminato per sei giorni, attraversa in un tunnel le montagne di cui mi sono riempita piedi e occhi. È comodissimo, il treno. Ma salta i passaggi. Il tempo di finire questo post e sarò catapultata nella frenesia di Milano.

Sono partita sentendo l'inflessione bolognese degli anziani sotto i portici la domenica mattina. Mi sono allontanata piano piano dall'asfalto, dalle strade, dal rumore delle macchine, dalle voci della gente. Ma anche dalla necessità di avere delle scarpe pulite ai piedi, i capelli pettinati, un filo di mascara, le ultime notizie, un caffè ogni tre ore. Ad ogni tappa cambiava il paesaggio, ma gradualmente. Così come gradualmente cambiava il dialetto, il profumo del bosco, quello che raccoglievo per terra e quello che trovavo nel piatto la sera. La fatica fa cadere un sacco di pretese: ogni letto in cui ho dormito era comodissimo, ogni doccia una benedizione, ogni cibo delizioso, ogni punto d'arrivo il luogo più bello del mondo. Ho bisogno di questo tipo di esperienza, di tanto in tanto, per scrollarmi di dosso quello che credo di essere e quello che gli altri si aspettano da me, per ritrovare quella che sono davvero. Non ho capito perché sia necessario farsi venire le vesciche ai piedi, sprofondare nel fango o arrampicarsi sulle montagne ma funziona. Con me funziona.

Cose che ho imparato a questo giro:

- si può fare doccia e bucato in un colpo solo buttandosi vestiti sotto la doccia

- mai indossare una maglietta arancione se pensi di finire in una fotografia perché sminchia tutto

- il phon vero si trova solo negli alberghi per viandanti. Perché neanche il più disonesto se lo butterebbe nello zaino.

- entrare in un ristorante in calzini e infradito in alcuni casi suscita tenerezza

- se si cucina al forno un pesce intero bisogna assicurarsi di togliere le branchie

- il miele completamente d'acacia è trasparente. Più è opaco più le api sono buongustaie.

- "Ah, ma allora credi nella Provvidenza!" "No, credo nella carta di credito"

Persone incontrate durante il viaggio e che lo hanno reso più interessante e divertente: Antonio, Davide, Enrico, Roberta; la traduttrice tedesca che accompagnava un gruppo di tedeschi talmente gradevoli che lei era ben decisa a prendere la cittadinanza italiana: il frate dell'Abbazia di San Miniato al Monte. Menzione speciale per Angela, compagna di viaggio perfetta: incapace di scoraggiarsi o di lamentarsi, campionessa mondiale di entusiasmo, imbattibile nella capacità di trovare i lati positivi di qualsiasi situazione.

Numeri utili.

- Tappe: 6

- Chilometri: 152

- Guadagno di quota complessivo : 5310 metri

- Peso dello zaino: 8 kg esclusa l'acqua

- Famigliari in difficoltà per l'assenza di una donna per una settimana: 0. Franca QDR

 

# Ricorderemo volentieri

CHIVASSO - 11 OTTOBRE

TRAIL DELLE COLLINE

Sono sveglio dalle 4:30 ma oggi è stata una giornata super ... bellissime notizie mi hanno riempito il cuore ... il divertimento è stato top e contentissimo di aver rivisto vecchi amici ... la gara è andata benissimo. 28 km in 3:11 avrei firmato con 1200 m d+ ... senza aver integrato ... solo con sana coca cola ... ottimo per oggi sono soddisfattissimo ... only #lonepeak4. Domenico QDR

 

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