ottobre 24, 2020     |
Sommario

APRILE 2013

1) Lombardia: Rozzano (MI) - Certosa di Pavia (PV)

2) Lombardia: Paderno d'Adda (LC) - Trezzo d'Adda (BG)  

 

GIUGNO 2013

3) Liguria: Portofino - San Fruttuoso - Camogli (GE) 

 

GIUGNO 2014

4) Liguria: Levanto - Monterosso (SP)

 

SETTEMBRE 2014

5) Lombardia: Sentiero del Tracciolino - San Giorgio-Verceia (SO)   

5.1) rifatto ad AGOSTO 2015

5.2) rifatto a LUGLIO 2016   

 

GIUGNO 2015

6) Liguria: Corniglia - Monterosso (SP) 

 

LUGLIO 2015

7) Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 3 Varenna-Dervio (LC) + commento

7.1) rifatto a LUGLIO 2020 con 2 varianti

 

GIUGNO 2016

8) Liguria: Sestri Levante - Anello Punta Manara (GE)

9) Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 2 alta Lierna-Varenna (LC) 

 

AGOSTO 2016

10) Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 1 Abbadia Lariana-Lierna (LC)

10.1) rifatto a GIUGNO 2020

11) Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 4 Dervio-Colico (LC)

 

APRILE 2017

12) Lombardia: Milano-Pavia (MI-PV)

 

LUGLIO 2017

13) Lombardia: Sentiero del Tracciolino - Codera-San Giorgio (SO) 

 

MAGGIO 2019

14) Lombardia: Milano-Pavia (MI-PV)  

 

LUGLIO 2020

15) Lombardia: Bereguardo-Pavia San Lanfranco (PV)  

 

OTTOBRE 2020

16) Emilia Romagna - Toscana: Sentiero degli Dei - 6 tappe (BO-FI) 

17) Lombardia: Sentiero del Tracciolino - Verceia Loc. Sciucc-San Giorgio (SO) 

Camminata 1

Lombardia: Rozzano (MI) - Certosa di Pavia (PV)

 

http://connect.garmin.com/activity/296165634

 

Una bella escursione nel Parco Agricolo Sud, bella camminata dove la maggior parte del percorso è tutta su strada ciclo-pedonale. La partenza da Ponte Sesto (Rozzano), si passa dall'Humanitas, dal parco 2 Rozzano in direzione ovest verso Moirago. Da qui si attraversa la statale e ci si dirige sulla Alzaia Naviglio Pavese, strada ciclo-pedonale, in direzione sud ovest transitando da Badile per arrivare fino a Binasco. Se i sottopassaggi non sono allagati, come spesso capita, la strada evita Binasco; altrimenti con una piccola variante ci si rimette sulla ciclabile subito dopo la curva della statale. Si prosegue verso sud passando da Casarile e la strada prosegue tutta diritta fino a passare e lasciare sulla nostra sinistra la strada per Giussago. Poco prima di entrare nell'abitato, una deviazione fa evitare il passaggio tra le case e poco dopo ci porta sul vialone finale con in fondo la Certosa di Pavia. Il percorso è di 20 km e il tempo può variare dalle 3,30 se fatto di buon passo alle 4 - 4.30 con un passo più tranquillo. Vedi info sulla Certosa di Pavia. Emilio QDR 

Camminata 2

Lombardia: Paderno d'Adda (LC) - Trezzo d'Adda (BG)

 

http://connect.garmin.com/activity/302764538

 

Una bella camminata lungo uno dei tratti più caratteristici del fiume Adda nel Parco Adda Nord. Lasciata l'auto nei pressi del ponte di ferro di Paderno d'Adda si scende in direzione nord per poi invertire subito la rotta verso sud appena arrivati all'Adda. Bella strada ciclo-pedonale che passa subito sotto il ponte per dirigersi lungo il fiume sulla nostra sinistra e il primo dei canali sulla destra. Si arriva dopo circa 5 km al santuario S. Maria della Rocchetta all'altezza di Porto d'Adda (veduta spettacolare dall'alto sul fiume). La camminata prosegue in direzione di Trezzo dove, dopo aver superato due centrali idro-elettriche si arriva in circa 12 km dalla partenza. La nostra escursione è terminata circa a 2 km dall'ansa del fiume sotto Trezzo sull'Adda. Il ritorno per la stessa strada. Considerando di percorrere l'intero tragitto, da Paderno a Trezzo, occorrono circa 3 ore per l'andata e altrettante per il ritorno di passo tranquillo. Emilio, Alvaro QDR, Renato & Gianna 

Camminata 3

Liguria: Portofino - San Fruttuoso - Camogli (GE)

 

http://connect.garmin.com/activity/327123882

 

Una stupenda camminata mari e monti in uno dei posti più belli della Liguria: al contrario di quello che fanno quasi tutti, la Camogli-Portofino ... noi proponiamo il giro al contrario per una migliore logistica. In auto fino a Santa Margherita Ligure dove si prende un bus di linea fino a Portofino. Da qui si parte per l'escursione che sale subito verso NW e nel giro di una mezzora si raggiunge una delle altezze massime del giro intorno ai 270 m., si prosegue sempre verso NW con un sentiero molto bello e panoramico, poi con una lunga discesa si arriva nella meravigliosa caletta di San Fruttuoso: 2,30 h dalla partenza (tempi di camminata comoda, comprensivi di pause per riprendere fiato, per ammirare il panorama e scattare tante, tante foto!). Da qui si riparte sempre in direzione NW con una salita di un sentiero impegnativo per rimettersi in quota, si scollina e si riperde quota: a questo punto inizia una parte di sentiero dove non ci sono grosse difficoltà ma si trovano dei punti esposti, tratti attrezzati con catene e quindi occorre muoversi con prudenza ... sicuramente sconsigliamo il percorso con scarpe da tennis ... meglio delle pedule da trekking! Il sentiero è molto bello, tutto sul mare e si rimane in quota; girato il promontorio si procede verso nord dove il sentiero ritorna ad essere più semplice e si procede verso l'abitato e la bella chiesa di San Rocco dove si arriva in circa 4 h. Qui finalmente inizia l'ultimo tratto, tutta discesa, che in mezzora porta a Camogli. Si prende il treno e in 10 minuti si ritorna a Santa Margherita. Emilio, Lorella, Fabio, Alvaro QDR, Renato & Gianna 

Camminata 4

Liguria: Levanto - Monterosso (SP)

 

http://connect.garmin.com/activity/518734401

 

Un'altra stupenda camminata mari e monti in Liguria: da Levanto a Monterosso. Lasciamo l'auto alla stazione di Levanto e ci incamminiamo verso il mare dove nella parte SE parte il sentiero che sale subito verso il castello per poi inoltrarsi nel fitto bosco. Salita abbastanza tranquilla e costante con molti punti panoramici sul mare dove è doveroso fare pause per riprendere fiato, ammirare il panorama e scattare tante foto! Si sale fino a circa 300 m. s.l.m. e si transita da Punta Mesco. Qui, nel punto più alto della traversata, si arriva tranquillamente in 2,30 h dalla stazione di Levanto. Inizia la discesa per Monterosso in direzione E, abbastanza ripida ma senza nessun pericolo, dove si arriva in circa 1 h.: per il percorso comunque consigliamo pedule da trekking. Da qui prendiamo il treno che in 10 minuti ci riporta a Levanto.  Gianni, Oriana, Emilio, Lorella, Fabio, Alvaro QDR, Renato & Gianna

Camminata 5

Lombardia: Sentiero del Tracciolino - San Giorgio-Verceia (SO)

 

http://connect.garmin.com/modern/activity/588300351

 

Lasciata l'auto al parcheggio in prossimità del lago, a fianco del torrente Codera a Novate Mezzola, si inizia la camminata lungo la strada che costeggia il torrente per poi iniziare il sentiero ripido ma molto bello che sale dai 200 m. fino ai circa 800 m. della frazione di San Giorgio dove si arriva in circa 1.30 h.; ancora un dislivello per portarsi in quota sui 920 m. di circa mezzora e da qui inizia il sentiero del Tracciolino: a breve iniziano i passaggi nelle varie gallerie e lungo la cengia, meglio attrezzarsi e avere con sè una torcia elettrica, si percorre questo stupendo sentiero molto panoramico che ci porterà fino alla diga della Edison nella valle dei Ratti dove si arriva comodamente in 1,30 h. Si ripercorre un tratto fino a trovare il sentiero che scende a Verceia che in circa 1.30 porta giù al lago nei pressi della stazione, ancora 20 minuti lungo la ciclabile del lago e si arriva al parcheggio. Il giro si fa tranquillamente in 5 ore di effettivo cammino, poi tante sono le pause da dedicare al panorama e ai tratti molto belli del sentiero. Maggiori dettagli li potete trovare nel sito molto bello: ORSU. Emilio QDR

 

https://flow.polar.com/training/analysis/171981664  -   Rivivi

Rifatto ad AGOSTO 2015. Emilio, Simona, Piero QDR

 

https://flow.polar.com/training/analysis/706517115  -   Rivivi

Rifatto a LUGLIO 2016. Emilio, Gianni, Oriana, Alvaro, Emanuela QDR

Camminata 6

Liguria: Corniglia - Monterosso (SP)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/115264012  -   rivivi

 

Purtroppo essendoci chiusi due tratti su quattro per frane, abbiamo dovuto accontentarci percorrendo il sentiero da Corniglia a Monterosso. Si consiglia di prendere il treno a Levanto e arrivare a Corniglia dove inizia il percorso con la salita al paese, per poi proseguire verso Ovest con saliscendi fino a 220 m.; dopo un lungo tratto in costa si scende a Vernazza in 2 ore di tranquillo cammino. Da qui si riprende quota e sempre camminando verso Ovest di prosegue per questa bella escursione panoramica tutta sul mare e in altre 2 ore si raggiunge Monterosso. Una fermata di treno per ritornare a Levanto. Maggiori dettagli li troverete nel sito delle Cinque Terre che descrive molto bene il Sentiero Azzurro.  Gianni, Oriana, Emilio, Fabio, Alvaro, Emanuela QDR

Camminata 7

Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 3 Varenna-Dervio (LC)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/154814788  -   rivivi

 

Una stupenda camminata sul lago di Como, percorrendo la terza delle quattro tappe che comprendono tutto il sentiero del Viandante. Non scrivo dettagli su questo tratto di percorso in quanto vi propongo direttamente il link di un bellissimo sito Montagna vissuta dove troverete tutti i dettagli scrupolosamente realizzati in modo impeccabile che noi abbiamo seguito e abbiamo trovato precisi e perfetti, complimenti a colui o a coloro che l'hanno realizzato. I dettagli della Terza tappa e i dettagli dell'intero percorso del Sentiero del Viandante.  Gianni, Oriana, Emilio, Fabio, Simona, Walter QDR, Renato & Gianna

 

Rifatto a LUGLIO 2020, con 2 varianti. Emilio, Lorella, Manu QDR

 

Ciao Achille sono Emilio webmaster del sito dei QDR. Noi siamo Quelli di Rozzano, gruppo di amici podistico, appassionati di montagna, di biciclette ecc ecc. Volevo farti i complimenti da parte mia e degli altri amici QDR in quanto siamo capitati nel tuo sito cercando dritte sul sentiero del viandante, le abbiamo lette, consultate nei dettagli, stampata la pagina relativa alla terza tappa, l'abbiamo seguita scrupolosamente in tutti i tuoi dettagli e dobbiamo dire che sei stato perfetto, abbiamo percorso il tratto seguendo e tue indicazioni ... MAGICHE, bravisssimo. Ci siamo permessi di inserire nel nostro sito il link del tuo bellissimo sito e ti abbiamo citato nella pagina specifica della gita del sentiero di viandante ... spero che ti faccia piacere, speriamo di incontrarci qualche volta su qualche bellissimo sentiero. Grazie e buona strada. Emilio QDR

Ciao Emilio, leggo oggi la tua mail (sono stato un po’ di giorni in montagna) e ti ringrazio moltissimo per i complimenti. Sono un incentivo molto forte a continuare il lavoro sul sito. Vi ringrazio anche per i link. Buone escursioni anche a te e a tutti gli amici dei QDR. Achille

Camminata 8

Liguria: Sestri Levante: Anello Punta Manara (GE)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/652430024  -   rivivi

 

Dal centro di Sestri Levante, zona pedonale, imboccare il "vico del bottone" e si prende la salita un po' ripida alla Mandrella che porta sulle alture di Sestri. Poi il sentiero prosegue in leggera salita e con tratti pianeggianti con splendida vista sulla baia del silenzio. Si arriva al bivacco Manara e dopo una scalinata si arriva a Punta Manara (circa 1,30 h). Da qui ci si dirige in direzione NE verso Riva Trigoso, costeggiando la destra del monte Castello e arrivando ad un colletto. Possibilità di raggiungere la cima ... siamo stati ma onestamente non ne vale la pena (30 min. tra salita e discesa). Si prosegue verso Nord, una bella pineta e poi inizia una discesa abbastanza ripida che riporta verso Sestri Levante centro (circa 1 h). Un bagno al mare per concludere una bella escursione facile, non stancante e molto panoramica. Gianni, Oriana, Emilio, Lorella, Fabio, Alvaro, Emanuela QDR, Renato & Gianna

Camminata 9

Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 2 Lierna-Varenna (LC)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/662187446  -   rivivi

 

Una stupenda camminata sul lago di Como, percorrendo la seconda delle quattro tappe che comprendono tutto il sentiero del Viandante. Non scrivo dettagli su questo tratto di percorso in quanto vi propongo direttamente il link di un bellissimo sito Montagna vissuta dove troverete tutti i dettagli scrupolosamente realizzati in modo impeccabile che noi abbiamo seguito e abbiamo trovato precisi e perfetti. I dettagli della Seconda tappa e i dettagli dell'intero percorso del Sentiero del Viandante. Emilio, Alvaro, Emanuela, Sara M. QDR, Renato & Gianna

Camminata 10

Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 1 Abbadia Lariana-Lierna (LC)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/750858813  -   rivivi

 

Una stupenda camminata sul lago di Como, percorrendo la prima delle quattro tappe che comprendono tutto il sentiero del Viandante. Non scrivo dettagli su questo tratto di percorso in quanto vi propongo direttamente il link di un bellissimo sito Montagna vissuta dove troverete tutti i dettagli scrupolosamente realizzati in modo impeccabile che noi abbiamo seguito e abbiamo trovato precisi e perfetti. I dettagli della Prima tappa e i dettagli dell'intero percorso del Sentiero del Viandante. Emilio, Walter QDR, Renato & Gianna

 

Rifatto a GIUGNO 2020. Emilio, Lorella, Manu, Lamberto QDR, Tony

Camminata 11

Lombardia: Sentiero del Viandante, n. 4 Dervio-Colico (LC)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/766918647  -   rivivi

 

Una stupenda camminata sul lago di Como, percorrendo la quarta delle quattro tappe che comprendono tutto il sentiero del Viandante. Non scrivo dettagli su questo tratto di percorso in quanto vi propongo direttamente il link di un bellissimo sito Montagna vissuta dove troverete tutti i dettagli scrupolosamente realizzati in modo impeccabile che noi abbiamo seguito e abbiamo trovato precisi e perfetti. I dettagli della Quarta tappa e i dettagli dell'intero percorso del Sentiero del Viandante. Gianni, Oriana, Emilio, Piero, Simona QDR, Renato & Gianna

Camminata 12

Lombardia: Milano-Pavia (MI-PV)

 

#savethedate #deciditu #camminatamilanopavia2017  Sabato 1 aprile troviamoci a camminare alla scoperta di posti probabilmente già visitati, ma che a piedi possono prendere un'altra importanza. Poi ognuno cammina per i suoi motivi, in compagnia o in solitaria, con una chitarra o con un panino; questo lo deciderete voi ... Nessun Costo, Nessuna Iscrizione, Nessuna Organizzazione, Nessuno Sponsor. Solo tu e chi vorrai invitare a fare questa #passeggiatadi34km. E poi chissà ... sul cammino si possono conoscere nuove persone, nascere progetti, o bersi una birra quando si fa sosta in buona compagnia ... Unica regola: mettersi qualcosa di #Giallo (maglietta, zaino, ecc.) così da poterci riconoscere sul percorso, e nello spirito del pellegrino darsi una mano. Chi non potrà partecipare ma aderisce col pensiero "potrebbe" mettere fuori dalla propria finestra un indumento Giallo, per solidarietà tra "camminanti" :-) Partenza da piazza XXIV MAGGIO Darsena (Milano): h 7:00 (indicativamente) - Arrivo al Duomo di Pavia: h 18:00 (indicativamente) ... e se poi ti vorrai fermare prima: deciderai tu ... e se poi vorrai partire prima: deciderai tu ... e se poi .... deciderai tu #deciditu #01042017MilanoPavia #camminatadelleidee

 

https://flow.polar.com/training/analysis/1256182094  -   rivivi

 

Una stupenda camminata di 33 km nel Parco Agricolo Sud dove la maggior parte del percorso è tutto su strada ciclo-pedonale. La partenza dalla Darsena di Milano, piazza XXIV Maggio, in direzione sud camminando sempre a fianco del Naviglio fino a Pavia. Nei primi 6 km occorre prestare attenzione, prima tra le vie della città e poi lungo un tratto dove non c'è marciapiede e con traffico di auto, ma poi arrivati a Milanofiori inizia la ciclo-pedonale e di conseguenza si cammina in modo più tranquillo. Si prosegue in direzione SW transitando a lato di Cassino Scanasio (km 8), Rozzano (km 9), Moirago (km 10), Badile (km 12) per arrivare fino a Binasco (km 15). Se i sottopassaggi non sono allagati, come spesso capita, la strada evita Binasco; altrimenti con una piccola variante ci si rimette sulla ciclabile subito dopo la curva della statale. Si prosegue verso SSE passando da Casarile (km 17) e la strada è sempre tutta diritta, si lascia sulla nostra sinistra la strada per Giussago (km 21). Poco prima di entrare nell'abitato della Certosa (km 24), con una deviazione  sulla sinistra di circa 1,5 km si può raggiungere il vialone per andare a visitare la Certosa di Pavia. Si prosegue e si transita da Borgarello (km 26), si arriva al sottopassaggio della tangenziale di Pavia (km 30), si transita davanti allo stadio fino a inoltrarsi nel centro di Pavia, lasciando il castello Visconteo sulla sinistra e proseguendo in direzione Ponte Vecchio dove si trova la deviazione sulla destra per arrivare al Duomo. La durata della camminata può variare dalle 6 alle 8 ore pause comprese. Emilio, Alvaro, Emanuela, Walter, Daniele, Raffaella QDR, Renato, Franco, Battista, Rosanna, Daniela

Camminata 13

Lombardia: Sentiero del Tracciolino - Codera-San Giorgio (SO)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/1530650206  -   rivivi  -  relive

 

Partenza da Novate Mezzola, parcheggio località Mezzolpiano (300 m.), il sentiero sale subito in direzione Codera (800 m.) dove si arriva in circa 2 ore dopo aver perso un po' di quota dopo la frazione di Avedée. Si lascia il percorso della valle che prosegue fino al Rif. Brasca e si prende il sentiero del Tracciolino, si scende verso il torrente dove si attraversano due antichi ponti per poi risalire verso località Cii (920 m., da qui il percorso sarà sempre su questa quota). Si prosegue e si transita sotto l'abitato di Cola, si entra in un fondo valle fino al torrente e si continua in direzione San Giorgio. In circa 2 ore da Codera si arriva al bivio dove, diritti si prosegue per Casten e lago di Moledana, oppure si scende a San Giorgio. In questa escursione abbiamo deciso di proseguire fino alla fine della lunga galleria, percorrerla in andata e ritorno e ritornare sui nostri passi scendendo poi a San Giorgio (1,45 h. circa). Da qui occorre circa 1.30 h. per la discesa fino alla cava e il ritorno al parcheggio in località Mezzolpiano. Emilio, Daniele QDR, Renato & Gianna

 

Camminata 14

 

Lombardia: Milano-Pavia (MI-PV)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/3480727950  -   rivivi -   relive

 

Dopo due anni rifacciamo questa stupenda camminata di 33 km nel Parco Agricolo Sud dove la maggior parte del percorso è tutto su strada ciclo-pedonale. La partenza dalla Darsena di Milano, piazza XXIV Maggio, in direzione sud camminando sempre a fianco del Naviglio fino a Pavia. Nei primi 6 km occorre prestare attenzione, prima tra le vie della città e poi lungo un tratto dove non c'è marciapiede e con traffico di auto, ma poi arrivati a Milanofiori inizia la ciclo-pedonale e di conseguenza si cammina in modo più tranquillo. Si prosegue in direzione SW transitando a lato di Cassino Scanasio (km 8), Rozzano (km 9), Moirago (km 10), Badile (km 12) per arrivare fino a Binasco (km 15). Se i sottopassaggi non sono allagati, come spesso capita, la strada evita Binasco; altrimenti con una piccola variante ci si rimette sulla ciclabile subito dopo la curva della statale. Si prosegue verso SSE passando da Casarile (km 17) e la strada è sempre tutta diritta, si lascia sulla nostra sinistra la strada per Giussago (km 21). Poco prima di entrare nell'abitato della Certosa (km 24), con una deviazione  sulla sinistra di circa 1,5 km si può raggiungere il vialone per andare a visitare la Certosa di Pavia. Si prosegue e si transita da Borgarello (km 26), si arriva al sottopassaggio della tangenziale di Pavia (km 30), si transita davanti allo stadio fino a inoltrarsi nel centro di Pavia, lasciando il castello Visconteo sulla sinistra e proseguendo in direzione Ponte Vecchio dove si trova la deviazione sulla destra per arrivare al Duomo. La durata della camminata può variare dalle 6 alle 8 ore pause comprese. Emilio, Emanuela, Raffaella, Renato, Gianna, Stefania V., Antonella, Antonio, Enea, Stefania B., Lamberto QDR

Camminata 15

 

Lombardia: Bereguardo-Pavia San Lanfranco (PV)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/4842034641  -   rivivi -   relive

 

Una bella e tranquilla camminata pianeggiante nel Parco del Ticino: abbiamo scelto di percorrere i sentieri da Bereguardo fino alla periferia ovest di Pavia transitando da Torre d'Isola e Massaua. Emilio, Lorella QDR, Tony

Camminata 16

 

Emilia Romagna - Toscana: Sentiero degli Dei (BO-FI)

 

Ho tirato fuori Zenone. Era assonnato ma contento di potersi sgranchire un po'. "Dove mi porti questa volta?" ha chiesto. Io non sapevo se dirglielo, ho tergiversato, ho bofonchiato qualcosa, alla fine ho risposto: "Firenze". Per un attimo gli ho visto brillare le cinghie e le cerniere pensando all'Arno, agli Uffizi, al campanile di Giotto. Ma non è mica scemo. "Aspetta un attimo" mi ha detto "se fosse davvero la visita a una città d'arte non porteresti me, non è vero che andiamo a Firenze". "Sì che ci andiamo" gli ho risposto. Il "se ci arriviamo" l'ho aggiunto sottovoce e spero non l'abbia sentito.

 

Giorno 1 - Abbiamo preso un treno che sì, volendo arrivava a Firenze, ma noi siamo scesi a Bologna. Ho fotografato Zenone davanti alla fontana di Nettuno mentre chiede spiegazioni sulla boccetta che ho appena riempito con l'acqua della fontana e ripete che dai, è ora di tornare in stazione che in un'ora si arriva a Firenze. Ma io me l'ho metto in spalla e mi incammino in direzione opposta. Zenone è confuso, ancora di più quando un signore ci chiede entusiasta "Andate a Firenze? Buon cammino!". Aspetta un attimo, come sarebbe "Buon cammino"? E come faceva quello a sapere che mi hai venduto la frottola di Firenze? Non ha molto tempo per arrovellarsi perché davanti a noi inizia la salita del Portico di San Luca. E Zenone, che è uno che ha studiato, improvvisamente capisce: "Questa scema vuole arrivare a Firenze a piedi" (qui non si parlerà d'altro per qualche giorno, mi scuso con tutti quelli che annoierò).

Il portico di San Luca, dicono, è il più lungo del mondo. Secondo me è anche quello con il dislivello maggiore. Parte subito fuori dalle mura medievali di Bologna e sale su fino a quel Santuario arancione che si vede in cima alla montagna quando si passa dall'autostrada. È composto da 666 arcate, che rappresentano il demonio che viene schiacciato, secondo la profezia, dalla Madonna a cui è dedicato il Santuario, un'icona bizantina che leggenda vuole sia stata dipinta proprio da San Luca. Bon, fine della parte culturale. Poi è tutto un bosco, su e giù. Con trenta chilometri nelle gambe ci giriamo un attimo con lo sconforto di non trovare il B&B che abbiamo prenotato tre ore prima (a proposito, grazie coppia che ha disdetto oggi l'unica camera disponibile nel raggio di chilometri) e vediamo San Luca (il santuario, non il santo, non siamo ancora così mistici) tre o quattro colli indietro, illuminato dall'ultimo raggio di sole scampato al temporale imminente, quasi ci invitasse ad avere fede. Oh, da non credere, girata la curva in mezzo al nulla, a bordo del sentiero si materializza il nostro rifugio per la notte. Siamo ai piedi del Monte Adone, domani vi parlerò di lui perché pronti via si parte e lo si scala. E ha il suo perché. Primo giorno perfetto. Mi fa male tutto ma era previsto. Franca QDR

 

Giorno 2 - Si chiama Via degli dei perché si attraversano luoghi come Monte Adone, Monte Venere, Monzuno (da Mons Iunonis, Monte di Giunone), Monte Luario (della dea Lua). Ma gli dei sono lì solo per confondere e distrarti dal fatto che sono tutti nomi di monti. Quindi di salite e discese. Perché l'Appennino, non va dimenticato, è una catena montuosa: non è una montagna, sono tante montagne. E anche se a scuola te lo fanno passare come qualcosa di poco più alto di un cavalcavia, quando ti ci trovi in mezzo riesci solo a pensare "Porcavacca!". Per le salite che stroncano, per le discese che sfasciano, per il cambio improvviso di temperatura, per le distanze piene di nulla. Ma anche per quello che vedi appena raggiungi una vetta o quando gli alberi diradano o appena il sentiero gira un po'. Roba che non si riesce a catturare in un'istantanea. Panorami ampi e mozzafiato che colpiscono profondamente gli occhi ma che lasciano piatto e indifferente l'obiettivo di una macchina fotografica. C'è da riflettere anche su questo. Oggi ventisette chilometri e 1200 metri di dislivello positivo, tappa dal Monte Adone a Madonna dei Fornelli. "Non esistono cammini difficili. Esistono solo cammini che valgono la fatica". Franca QDR

 

 

Giorno 3 - Terza tappa, la più corta, ma si è rivelata la più difficile finora. Entriamo quasi subito in una nube che non ci dà tregua per tutta la giornata: nebbia, vento freddo, umidità. Ma il simbolo della giornata è il fango. Fango ovunque, fango che a volte non è aggirabile. Fango in salita, fango in discesa, fango dentro le scarpe, fango fino a metà racchetta. Di fatto, quello che viene indicato come sentiero è semplicemente il greto dei torrenti. Ma siamo fortunate, non so come possa essere, qui, in una giornata di pioggia. Nei pressi del cippo che segnala il confine tra Emilia Romagna e Toscana ritroviamo il cavaliere fotografato ieri: un ragazzo francese che sta andando a Roma a cavallo. Passiamo su un tratto di Flaminia militare, un basolato scoperto per caso da due amici con il pallino dell'archeologia. Avremmo dovuto visitare anche il cimitero germanico, dove sono sepolti 30.600 soldati tedeschi caduti durante la seconda guerra mondiale. Avremmo dovuto. Ma ci arriviamo dopo diciassette chilometri di fango, mentre inizia a piovere, il vento freddo infuria e qualcosa a cui non riusciamo a resistere ci spinge a individuare in fretta l'ultimo tratto di sentiero (fangoso) che ci porta a una doccia calda. Per oggi siamo a posto così. Franca QDR

 

 

Giorno 4 - Quarta tappa, da Monte di Fo' a San Pietro a Sieve. Ventinove chilometri in pieno Mugello. La giornata inizia mesta e grigia, con la nebbia e i boschi inquietanti. Ma fango un po' meno. Nel pomeriggio i timidi raggi di sole si fanno coraggio, si mettono insieme in tre o quattro e finalmente ce la fanno, una nuvola la squarciano. Improvvisamente tutto cambia. Il bosco comincia a mostrare i colori dell'autunno, tra le foglie si sentono i frusciii delle lucertole (saranno lucertole? chissà), tra gli alberi i cinguettii, sui sentieri le voci degli altri viandanti. In un cammino come questo, a tappe quasi forzate perché in mezzo non c'è niente, i viandanti formano una specie di villaggio dinamico e ambulante. Quelli che incontri alla fine della prima tappa li ritrovi alle tappe successive e se non li vedi ne chiedi notizie agli altri che hai conosciuto nel frattempo. Come in un villaggio circolano anche i pettegolezzi: non abbiamo ancora capito, ad esempio, se la ragazza con le Reebok bianche sia riuscita ad arrivare a fondo tappa, ieri, e soprattutto cosa abbia fatto dei due altoatesini che si erano offerti di sostenerla pur avendo in programma di fare due tappe in una. Madre e figlia bellunesi viaggiano come due stambecchi. La ragazza della giovanissima coppia di Berlino è celiaca. Il gruppo che si prepara la cena in autonomia si è dovuto occupare di un infortunio. Alcuni di loro non li ho ancora incontrati, eppure sono sicuramente qui a pochi metri, le voci corrono da un viandante all'altro, da Bologna fino a Firenze. Quando li incontrerò saprò già tutto di loro. Domani mattina, a colazione o sul sentiero, qualcuno racconterà di due tizie, una con le trecce scure, l'altra con i capelli grigi, che sono state viste attraversare San Pietro a Sieve, la sera, in ciabatte, ridevano come matte, forse erano ubriache. No, dirà un altro, le conosco, ho cenato con loro una sera, una è addirittura astemia. Franca QDR

 

 

Giorno 5 - Quinta tappa, da San Piero a Sieve a Bivigliano. Ventidue chilometri e mille metri abbondanti di dislivello positivo: dalla conca del Mugello si passa a quella di Firenze ma ci fermiamo sul bordo, la discesa sarà tutta per domani. Il clima è perfetto e i paesaggi sono di quelli che la Toscana apparecchia quando vuole vincere facile. Percorriamo buona parte della tappa con due nuovi amici con cui chiacchieriamo per tutto il tempo. Anche i miei piedi si sono fatti parecchio sentire, oggi, ma con discorsi molto meno piacevoli. Dalle pendici del monte Senario per un attimo riusciamo a scorgere là sotto, là in fondo, quella che potrebbe essere... ma no dai, non può essere.. però facendo due conti ... Ci geolocalizziamo e sì, quella è Firenze. Domani è l'ultima tappa. Spero che ai piedi basti una buona dormita, così come alle forze è bastata una buona cena e all'umore l'ottima compagnia. Dai dai dai. Franca QDR

 

 

 

 

 


Giorno 6 - Sesta tappa, oggi si arriva. Su e giù per sentieri fino a Fiesole poi si resta sull'asfalto fino al traguardo. Ho un pessimo senso dell'orientamento, fatico a distinguere la destra dalla sinistra, ma fin dalla partenza sento dov'è Firenze, la cerco in mezzo alla foschia e poi, a Fiesole, compare la cupola del Brunelleschi. Siamo in quattro e ci fermiamo ad ammirarla. Proviamo a fotografarla ma nelle foto non compare: che sia un miraggio collettivo? Passo dopo passo, risata dopo risata, mentre un paio di noi hanno il coraggio di parlare di viaggi intercontinentali nella capitale del Rinascimento, arriviamo davanti a Palazzo Vecchio. È fatta: siamo andate a piedi dalla fontana di Nettuno di Bologna a quella di Firenze. Devo elaborare tutte le sensazioni che mi sommergono ora. Inizio a fare ordine: provo a togliere la stanchezza, la fame, la polvere e il sudore. Di quello che resta, credo, vi racconterò domani. Franca QDR

 

 

http://www.quellidirozzano.it/Archiviotesti/Anno2020/Ottobre2020/tabid/723/Default.aspx

 

Camminata 17

Lombardia: Sentiero del Tracciolino - Verceia Loc. Sciucc-San Giorgio  (SO)

 

https://flow.polar.com/training/analysis/5252454032  -   rivivi  -  relive

 

Per questa bella camminata facile e non impegnativa si può raggiungere con l'auto la località Sciucc sopra Verceia (parcheggio a pagamento e posti auto lungo la strada in prossimità del Sentiero del Tracciolino. Poco distante dalla strada si raggiunge il sentiero e lo si prende verso sinistra in direzione N. Si seguono i binari e dopo circa 30 m. si arriva all'ingresso della galleria più lunga, si attraversa e dopo tanti passaggi panoramici in altre gallerie più corte si giunge sopra il Borgo di San Giorgio dove il sentiero si divide: diritti si prosegue in direzione Cola e Codera, invece si scende sulla sinistra in direzione San Giorgio dove si arriva comodamente in circa 2,5 h. Per il ritorno si risale fino al bivio e si percorre la stessa strada e ... in prossimità del parcheggio si consiglia di percorrere ancora un tratto della valle dei Ratti e arrivare alla diga del lago Moledana. In circa 15 m. si ritorna alla strada dove si è parcheggiato l'auto. Emilio, Lamberto, Manu QDR, Tony, Silvia

 

Copyright (c) 2010 Quelli di Rozzano   |  Dichiarazione per la Privacy  |  Condizioni d'Uso